Quando le parole diventano poco chiare, io focalizzo con la fotografia. Quando le
immagini diventano inadeguate, mi accontento del silenzio.”

Ansel Adams

Non saprei dire il momento esatto in cui ho iniziato ad affacciarmi al mondo della fotografia. E’ una passione innata, un bisogno fisico, come un richiamo ancestrale a cui non avrei mai potuto sottrarmi.

Fin da piccolo osservavo mio padre che si dilettava con la sua analogica e finalmente, all’età di sedici anni, ho acquistato la mia prima macchina fotografica.

Roma, la mia città, i monti ed i mari limitrofi mi hanno offerto grandi spunti, ma la mia passione è stata alimentata soprattutto dai viaggi che ho intrapreso negli anni alla ricerca di luoghi e paesaggi sempre più selvaggi e incontaminati.

Le Dolomiti sono state la mia principale fonte di ispirazione con la loro selvaggia maestosità.

La parola fotografia trae la propria origine da due parole greche, foto (phos) e grafia (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere con la luce.

Ed è proprio ciò che fa il fotografo, divenire scrittore del romanzo a colori che è la fotografia, collaborando con il Sole e la natura che gli si prospetta dinnanzi.
Non si tratta infatti di un semplice procedimento meccanico e chimico. Non si riduce tutto banalmente all’istante dello scatto. Ha origine nella fantasia del fotografo già molto tempo prima.
Ma una fervida immaginazione non è sufficiente.
Il fotografo è cacciatore dell’attimo giusto ed occorre, talvolta, disponibilità di tempo, un impegno fisico ed economico per impressionarlo, in quelli che sono attimi effimeri, fugaci o condizioni di fortuna.
Può essere necessario tornare nello stesso posto più volte, ritrovarsi ad inventare ardui sentieri per raggiungere luoghi inviolati, organizzare viaggi fotografici.
Se necessario si inseguono i primi fievoli raggi del Sole, o si rincorrono le sue ultime romantiche luci, perché se si perde il momento perfetto, questo non si ripresenterà mai più allo stesso modo.
Capita anche che l’ispirazione arrivi dalla natura stessa e che sia lei a supplicare di essere eternata. In quel caso occorre, allora, con una certa fortuna, trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

 

Attrezzatura fotografica

Nel tempo ho sviluppato il mio gusto personale. Nelle mie foto ricorro spesso alla tecnica della lunga esposizione mediante l’uso di filtri. Di rilevante importanza nel raggiungimento del risultato finale di ogni scatto vi è la post produzione, seppur mirando a mantenere inalterata la perfetta spontaneità della natura. Ma al digitale aspiro ad unire il fascino della pellicola.

Fotocamera

Canon EOS 5D MarkII

Obiettivi

Canon EF 17-40mm f/4 L USM
Carl Zeiss Distagon T* 18mm f/3.5
Carl Zeiss Planar T* 50mm f/1.4
Canon EF 100-400mm f/4.5 – 5.6 L IS USM

Filtri

Filtri ND/NDG 100mm Lee Filters
Big/Little Stopper Lee Filter
Polarizzatore Circolare 105mm Lee Filters

Treppiede

Manfrotto 055CXPRO3 Carbonio

Accessori

Telecomando per lunghe esposizioni
Zaino The North Face BOREALIS
Torce
Bussola
Coltello Tattico
The Photographer’s Ephemeris
Adobe Lightroom e Photoshop CC